STORIE DI CAPITANI DECLASSATI
La storia ci racconta di molti calciatori illustri che da capitani delle rispettive squadre di club sono stati poi declassati o addirittura ceduti dalla propria società. Tre calciatori molto noti al calcio italiano sono rimasti coinvolti in situazioni di questo tipo.

Edin Dzeko (Roma) Ultima in ordine temporale è la vicenda tra Dzeko e la Roma e vede protagonisti il capitano giallorosso e il tecnico Fonseca. Gli attriti tra i due partono da lontano, ma sono sfociati in una vera e propria lite il giorno dopo la clamorosa eliminazione dei giallorossi in Coppa Italia ai danni della cenerentola Spezia. La mancata convocazione del bosniaco per la partita successiva ha aperto ufficialmente la crisi, con il capitano che, per il volere del mister, si allena a parte saltando alcune partite. Nell’ultima settimana però sembra essersi ricucito il rapporto tra i due per il bene della squadra. Dzeko è tornato ad allenarsi in gruppo e ad essere disponibile, non sarà più però il capitano della squadra, almeno per ora.

Alejandro Gomez (Atalanta) Altra vicenda recentissima è la clamorosa lite tra Gasperini e il Papu Gomez. La Dea sembrava un giocattolo perfetto in cui tutti i membri dello staff, calciatori compresi, sembravano essere tutti felici ed entusiasti per le prestazioni e i risultati degli ultimi anni. Eppure durante la partita di Champions League contro il Midtjylland accade un episodio che porterà ad una frattura insanabile tra capitano e la propria squadra. Negli spogliatoi durante la partita, esplode una lite furibonda tra il Papu e il mister, dovuta a delle indicazioni tattiche non rispettate da parte del calciatore. Pare inoltre che i due siano quasi arrivati alle mani, sintomo che gli animi erano piuttosto caldi. Il risultato è stato che Gomez è stato messo fuori squadra, col passare dei giorni la società si è schierata interamente con il mister, tanto che nel mercato di gennaio il tutto si è risolto con la clamorosa cessione del capitano al Siviglia per circa 7 mln di euro, dando un forte segnale al resto della squadra.
Mauro Icardi (Inter) Ultimo caso, ma non meno clamoroso, fu quello di Icardi ai tempi dell’Inter. Tutto nacque per l’ennesima richiesta di rinnovo del contratto nel giro di pochi mesi da parte di Icardi. I dirigenti neroazzurri, guidati da Marotta, prendevano tempo dato che l’ultimo rinnovo, con relativo aumento dell’ingaggio, era stato definito pochi mesi prima. Da quel momento in poi si scatenarono continui attacchi sui social da parte della procuratrice e moglie del calciatore Wanda Nara, che postava ripetutamente frasi e citazioni dal contenuto enigmatico. Da lì a poco ci fu un incontro interlocutorio e distensivo tra le parti in cui la società invitava il proprio capitano a concentrarsi principalmente sul campo. Ma il malcontento del capitano e i continui post della Nara non si placarono. Questo atteggiamento diede molto fastidio alla tifoseria dell’Inter così come alla società, che decise con un comunicato ufficiale di privare della fascia da capitano l’argentino, consegnandola ad Handanovic. Da lì in poi il rapporto non si è più ricucito, Icardi non è più sceso in campo con i neroazzurri, finchè non venne dato prima in prestito e poi ceduto definitivamente al PSG.
Alex Cusimano

