ATTO DI FORZA
Ci sono in palio molto più che i 3 punti nella sfida di questa sera tra Juventus Inter (diretta ore 18:00 su Sky) .
Le 2 squadre saranno spinte da motivazioni diverse, ma fortissime allo stesso tempo: classifica, orgoglio, rivalsa.

La Juventus giocherà per cercare disperatamente la qualificazione in Champions e per dimostrare ai neo campioni d’Italia che questa è stata solo un’annata storta e che sono ancora loro i più forti.
Dall’altra parte invece, c’è l’Inter che arriva a Torino fresca di scudetto, che proverà a battere a tutti i costi la Juve proprio per legittimare la loro supremazia battendo chi il campionato l’ha vinto per 9 volte di fila e in più metterebbe la parola fine alle speranze bianconere di qualificarsi alla prossima Champions (Aleksander Čeferin permettendo), facendo così gioire ulteriormente i propri tifosi data la storica rivalità e arrecando un danno economico alla Juve per la mancata qualificazione che si aggirerebbe intorno ai 60/80 milioni di euro.



A questo si aggiungono le soddisfazioni personali che motivano e spingono da una parte Agnelli/Paratici/Nedved, dall’altra Conte/Marotta a cercare la vittoria a tutti i costi. Loro, che un tempo lottavano per il bene comune della Vecchia Signora, adesso si trovano in fazioni opposte per questioni di vedute e modalità di raggiungimento degli obiettivi differenti.
I rapporti sono rimasti apparentemente cordiali, ma si sa che tra loro non non c’è più molto feeling. Marotta ha recentemente dichiarato che non tornerebbe alla Juventus e di esserci rimasto tanto male quanto sorpreso quando il Presidente Agnelli dichiarò che non avrebbe più fatto parte della società e che sarebbe stato sostituito dal suo fedelissimo Paratici. In più, nell’ultima sfida di quest’anno allo Stadium, volarono gli stracci quando Conte si rivolse alla dirigenza bianconera in tribuna mostrando il dito medio, accusandoli di averlo insultato per tutta la partita. In quella stessa occasione, al fischio finale, Agnelli fu ripreso dalle telecamere mentre invitava qualcuno in campo (molto probabilmente lo stesso Conte) a fare un uso diverso del dito medio…
Queste dunque sono solo alcune delle ragioni che rendono la partita di oggi speciale, nonostante l’Inter non abbia più nulla da chiedere a questo campionato, a differenza della Juve. La rivalità è altissima, le motivazioni pure. Speriamo di poter godere di una partita all’insegna della sportività e del bel gioco in cui i protagonisti saranno i tanti campioni in campo.
Alex Cusimano
