VENTI DI CRISI
Ormai #outgianpaolo sta prendendo sempre più piede tra i tifosi milanisti, siamo solo alla sesta giornata di campionato e già in molti chiedono il cambio dell’allenatore. Anche alcuni giornali cominciano a dare risalto ad un possibile avvicendamento in panchina, andando alla ricerca di nomi tra i tecnici al momento disponibili, (Ranieri, Spalletti, il clamoroso ritorno di Allegri, Gattuso etc).
La crisi di risultati del Milan parte da lontano e la sua natura è legata a diversi fattori concatenati tra loro: proprietà, dirigenza, squadra.
In primis il cambio di proprietà non ha giovato alla squadra. Come in tutte le società sportive, ma anche in qualunque azienda, un tale avvicendamento genera sicuramente una scossa, una svolta, ma inevitabilmente potrebbe anche creare un’instabilità iniziale. Il Milan ne ha avuti addirittura 2 negli ultimi 5 anni con altrettanti cambi di dirigenza che, con i migliori propositi di fare il bene della squadra, ha ponderato e preso decisioni dettate da quella che era la situazione della società in quel momento a livello tecnico ma soprattutto economico.
Per questo motivo, e forse anche per la smania di tornare il prima possibile ai livelli a cui tutti erano abituati, si è fatto molto ricorso al mercato, cambiando tanto rosa e allenatori (9 negli ultimi 5 anni), forse a volte pretendendo anche troppo da innesti dettati solo dall’occasione di mercato e non dalla reale funzionalità che il singolo acquisto potesse dare alla squadra.
Un ulteriore cambio alla guida della squadra potrebbe risultare poco produttivo, dati i trascorsi appena citati. Il Milan ha bisogno di stabilità, di creare una squadra che per ora non sia per forza bella o che abbia un gioco spumeggiante, ma che sia cinica e concreta, anche disputando partite poco spettacolari, ma che portino risultati e possano porre le basi per una squadra che, mattone dopo mattone, costruisca una sua identità di gioco, nei mesi, negli anni. C’è bisogno di conquistare un posto in Europa, dove il Milan è abituato a stare, e dove ora più che mai è importante accedere per diversi aspetti sia sportivi che economici e perché ciò innesca tutta una serie di meccanismi essenziali per la ripresa e nuova linfa per le casse.
