LIVERPOOL DEI RECORD – IL FATTORE KLOPP

L’ultima giornata di Premier League ha visto i Reds infrangere il record di punti per partite disputate, 61 punti in 21 partite, 20 vittorie, l’ultima in casa del Tottenham per 1-0 e un solo pareggio in casa dello United. Stanno letteralmente volando in campionato, sono in testa alla classifica con 14 punti di vantaggio e una partita in meno sul City di Guardiola, spinti dalla forte voglia di conquistare quel titolo che manca ormai da troppo tempo. Sono infatti passati 30 anni dalla vittoria dell’ultimo campionato, era la stagione 89/90 e la competizione si chiamava ancora First Division.

La squadra di Klopp, detentrice della Champions League e fresca vincitrice del mondiale per club, sembra un’orchestra perfetta, dove gli interpreti sanno esattamente cosa fare e come farlo. L’organizzazione di gioco è dettata da pressing alto, asfissiante, organizzato, da parte di tutta la squadra. Meccanismi ben collaudati, perchè facendo una breve analisi, la squadra di quest’anno è identica a quella della passata stagione. Se notiamo, non è una formazione in stile “Galacticos”, piena di nomi blasonati. Alzi la mano chi ricorda in 20 secondi i 3 centrocampisti titolari…non è così immediato eh? Ovviamente vi giocano numerosi campioni: giocatori del calibro di Alisson, uno dei portieri più forti al mondo in questo momento, Alexander-Arnold, originario di Liverpool che quest’anno ha avuto una crescita impressionante, è giovanissimo ed è una garanzia come terzino destro, Van Dijk eletto da molti come il più forte difensore centrale del mondo e ovviamente il trio d’attacco composto dalle sue schegge, Salah e Mane, completato dal brasiliano Firmino. Ma come accennato prima è l’organizzazione di gioco l’arma vincente. Non è un caso che quest’anno nella top ten dei candidati al pallone d’oro, ci fossero ben 4 giocatori del Liverpool, segnale di un gruppo equilibrato e funzionale.

La squadra di Klopp esprime un gioco corale composto da innumerevoli meccanismi che portano ad una fase offensiva in cui vede tutti i giocatori coinvolti, le azioni per la maggiore si svolgono sulle fasce laterali e gli attaccanti esterni offrono molta profondità. Per questo motivo più del 70% dei gol sono stati fatti dall’interno dell’area di rigore. Il 4-3-3 scelto dal tecnico tedesco è un continuo susseguirsi di sovrapposizioni, movimenti senza palla e non dare punti di riferimento agli avversari.

Quest’anno sono sicuramente tra i favoriti per la vittoria finale della Champions, già vinta la passata stagione ai danni del Tottenham e vedremo se Klopp riuscirà a portare a casa anche la tanto desiderata Premier che manca ormai da troppo tempo.

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